02. Cos'è la contabilizzazione del calore: che cos’è e come funziona

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La contabilizzazione del calore è uno strumento divenuto obbligatorio per gli impianti centralizzati a partire da luglio 2014. Anche se non è ancora obbligatorio per gli impianti autonomi, in realtà è molto utile per ottenere un risparmio energetico ed economico.

Contabilizzazione del calore: come funziona

Fino ad alcuni anni fa la suddivisione dei consumi in condominio veniva effettuata sulla base di criteri uguali per tutti,ad esempio i millesimi di proprietà o il volume dell'unità immobiliare: metodi semplici e immediati, ma spesso iniqui e poco rispondenti ai reali consumi del singolo.

Per molto tempo l'unica risposta all'esigenza di una maggior trasparenza e coerenza dei costi è stata l'installazione di impianto autonomo di riscaldamento per ogni appartamento: il vantaggio immediato è la completa autonomia nei tempi di accensione e nella temperatura desiderata, ma nel medio periodo la soluzione diventa inefficiente in termini di costi di manutenzione e di sicurezza degli impianti (che è affidata in sostanza alla buona volontà dei singoli e alla loro puntualità nelle revisioni).

La contabilizzazione individuale è la risposta efficiente a questa situazione: una soluzione capace di preservare l'autonomia di utilizzo dell'impianto autonomo e la sicurezza e la facilità di gestione e manutenzione dell'impianto centralizzato.

Grazie ai contatori individuali, infatti, ciascuno paga solo il calore che ha realmente consumato, al pari di quel che accade con l'energia elettrica: dunque, chi meno consuma, meno paga. La contabilizzazione del calore, abbinata alla termoregolazione, ha quindi i vantaggi degli impianti singoli:

  • si paga quel che si è consumato e si riscalda solo quando e quanto serve, mantenendo sempre tutti i vantaggi di efficienza energetica dell'impianto centralizzato;

  • i risparmi energetici si traducono in minori costi di riscaldamento e ridotte emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera;

  • secondo le statistiche degli impianti in uso, i risparmi sono dell'ordine del 15-25% per l'intero condominio, ma all'interno di esso è possibile risparmiare di più, in funzione dell'utilizzo del riscaldamento.

Esistono diverse tipologie di contabilizzatore (detto anche ripartitore) di calore, e tutte possono essere installate in modo molto semplice da un tecnico esperto o da ditte specializzate, sia in locali dotati di impianto autonomo sia in ambienti riscaldati con impianto centralizzato. Non devono essere confusi con termostati o valvole termostatiche (attraverso le quali è invece possibile regolare la temperatura e la quantità di acqua che entra nei caloriferi, rendendoli più o meno caldi), anche se esistono modelli che uniscono le due funzioni in un unico dispositivo.

Il contabilizzatore è alimentato a batteria e trasmette i dati via radio o wi-fi a una centralina locale, che poi smista l'informazione verso un server centrale dove i dati possono essere gestiti ed elaborati. Questo processo consente una registrazione precisa del consumo specifico per ogni unità abitativa (nel caso di impianti centralizzati): questo permette una ripartizione più equa rispetto ad altre modalità di suddivisione dei consumi basate sul calcolo della superficie degli ambienti. Oltre a questo vantaggio economico, questo approccio induce anche una maggiore attenzione individuale ai consumi in vista di un maggior risparmio: prima dei contabilizzatori infatti la quota di riscaldamento da pagare era costante a prescindere dai risparmi e dagli sprechi di ciascuno. Con i contabilizzatori, dato che ciascuno paga per quello che ha effettivamente consumato, si sviluppa sicuramente un maggior senso di responsabilità e una maggior consapevolezza.

La contabilizzazione del calore permette inoltre di registrare i consumi per ogni ambiente, permettendo di distribuire il calore in base alle attività e ai tempi di permanenza nelle singole stanze. Si calcola che l'installazione dei contabilizzatori permetta un risparmio variabile tra il 10% e il 30%.

L'installazione di questi dispositivi inoltre consente di usufruire di alcune agevolazioni fiscali. Queste sono tipicamente previste nel caso in cui l'installazione sia inserita in un progetto di ristrutturazione e sostituzione dell'impianto di riscaldamento. Le detrazioni possono arrivare fino al 65% a fronte di un costo indicativo per ogni contabilizzatore di circa 120 euro (fatte le debite differenze di prezzo tra un modello e l'altro). Questi strumenti, se utilizzati nel modo corretto, consentono di ridurre gli sprechi e di ottimizzare l'utilizzo di gas, ottenendo allo stesso tempo il massimo risultato in termini di calore prodotto e di spesa di fornitura: una soluzione vincente quindi che permette un risparmio e una riduzione dell'impatto ambientale dei consumi.

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